lunedì

2013 PASSI DI BALLO (happy new year)


Ballare in casa è una cosa che io e Edu facciamo spesso, quando c'è una musica che ci piace automaticamente ci mettiamo in modalità avvicinamento... e in un attimo ci ritroviamo avvinghiati in una ironica danza figurata, mentre Pedro abbaia geloso, e l'acqua della pasta inizia a bollire.
Abbiamo selezionato 20 pezzi, quelli che ci hanno divertito di più, quelli che ci hanno fatto fare il casquet a chiusura.
Questo è il nostro pensiero per voi, per augurarvi un anno pieno di momenti dove ballare, dopotutto basta trovarli !
Qui in basso,  la playlist da scaricare ovviamente free, cliccando l'indirizzo marrone (Hipster domini 2013), poi sulla pagina Sendspace ricliccare sul rettangolo celeste con scritto " Click here...."
...E come diceva la grande Martha Graham "A nessuno importa se non sei bravo nella danza. Solo alzati e danza!"

Love Ale e Edu
( l'indirizzo è scaduto)



sabato

NATALE PER NOI.



Per noi due che non siamo credenti, il natale è semplicemente la festa della famiglia e famiglia per noi comprende un po tutto, i legami biologici, quelli affettivi ed elettivi.

Ogni anno passiamo la vigilia di natale dai miei e il pranzo del 25 dai suoi.

Le nostre tavolate sono sempre divertenti, rumorose all'insegna della spiritualità umana, terrena...nulla di trascendentale.

Qest'anno con Edu, abbiamo deciso di regalare ricordi, lo so, suona presuntuoso, ma in realtà non è poi un regalo così ambizioso, basta organizzarsi; così abbiamo portato un “Christmas photo set”, il kit comprendeva: un fondale di pailettes bianco 2mt x 2mt, cappelli, parrucche, barbe, maglie e maglioni, tutto a tema natalizio.

Dopo la cena del 24 e il pranzo del 25, invece di restare seduti a giocare a tombola, li abbiamo fatti spostare nei piccoli set allestiti, sorpresi e impreparati all'inizio, i nostri parenti e amici nel giro di cinque minuti, hanno iniziato a scatenarsi davanti l'obbiettivo fotografico.

E' stato un natale bellissimo, un po di tempo passato insieme, per ribadire con amore e allegria, che i valori principali degli abitanti del pianeta terra, dovrebbero essere la fratellanza e la condivisione, immersi in una magnifica atmosfera goliardica e amorevole, avvolti in una energia tangibile e dinamica.

Senza polemica con alcuni dei complicatissimi ortodossi cattolici, che proprio nel periodo natalizio, esternano ed elargiscono parole dure verso le coppie omo e i nostri diritti civili, definendoci una minaccia per la famiglia e per la pace... ecco a loro vorrei ricordare una frase semplice e perfetta,  presumibilmente detta dal loro capo spirituale supremo“Amatevi gli uni e gli altri” e se è valida per dei non credenti come noi, doppiamente dovrebbe valere per loro.

Amare e occuparsi della felicità altrui è un esercizio, a volte anche semplice, a volte basta un sipario di pailettes e una macchina fotografica.

Noi amiamo le nostre famiglie, tutte! Quelle biologiche, quelle affettive e quelle elettive.

Augurandovi un equilibrato e complesso Anno nuovo.... vi postiamo alcune delle foto in questione, specialmente e con orgoglio quelle dei nostri amati genitori.

Ale e Edu


domenica

IL SENSO DI ALE PER IL CIBO. Part II

Eduardo, ieri mattina ha trovato questo minivideo.... e ovviamente contentissimo, ha voluto condividerlo.
Ecco, la prova provata della mia sfiga; Quì ero appena riemerso da dietro i cassonetti e mio marito ha pensato bene, dopo avermi sommariamente soccorso di riprendermi per poi riderci sopra, a me fa tanto "atto di bullismo"
...Ma, forse anche questo è amore

martedì

IL SENSO DI ALE PER IL CIBO.


Me l’ha fatto giurare quasi solennemente dopo avermi tenuto la fronte mentre vomitavo tra due cassonetti al vicolo dietro un ristorante cinese di Chinatown a Singapore, mi disse con tono divertito e un po’ severo, “ Da adesso in poi i ristoranti in vacanza li scelgo io…ok?” e io mentre gli chiedevo un fazzolettino per asciugarmi la bocca, non ho potuto che replicare, “…Ok!”.
Io non mi definirei schizzinoso, piuttosto uno che certe cose proprio non le mangia, la carne deve essere carne, le interiora per me non lo sono, lo stesso vale per il pesce poi il fatto che l’aspetto finale, cioè quello che mi ritrovo nel piatto, non debba ricordare minimamente che prima era un animale vivo, viene da se... e quando Eduardo mi fa notare che ho un approccio poco coraggioso al cibo, gli rispondo che poteva andargli pure peggio, sarei potuto essere un vegano radicale.
Una delle prime volte che si e’ manifestato il mio discutibile senso per il cibo all’estero, e’ stato a Shanghai…davanti ad un localino pieno di prostitute ho sentenziato,” Entriamo qui’ Edu, mi sento che un ristorante pieno di battone e’ l’equivalente di un ristorante pieno di camionisti su una  strada provinciale in Italia”.
Quella sera scelsi io per tutti e due, lasciandomi consigliare dal cameriere, specificando che non mangiavo organi interni. Dopo un po’ mi arrivò un piatto, con quello che in apparenza poteva sembrare del mais, Edu, si trovò nel piatto una miriade di animaletti con zampe e antenne, chiamati letteralmente, blatte di mare, ne mangiò un bel po’, prima di commentare che erano troppo piccanti per definirne il sapore…io invece, dopo avere assaggiato il mais, ho scoperto, che altro non erano che zampe di gallina tagliate a rondelle e quello che credevo una tostatura  interna, altro non erano che  falangette …. quella sera a cena bevvi solo un bicchiere di acqua .
L’ultimo “ Food disaster ” in ordine fu proprio a Singapore, io amo la cucina asiatica, ma forse lei non ama me… a Chinatown  fui attratto da un posticino semideserto, ma con dei tavolini carini carini.. entrati ordinai zuppa di pollo e verdure saltate: Arrivata la zuppa, Edu con le bacchette tirò fuori un pezzo di carne lungo e sottile e disse “…e questo chi lo mangia?” mentre me lo avvicinava alla bocca, riconobbi chiaramente un becco e attaccata di seguito una piccola lingua, seguita da una sottile trachea….beh’, come e’ andata a finire già lo sapete.

venerdì

CONNECTIONS


Sono passate quasi due sattimane da quando è ripartito, l'ultimo periodo ci è andata di lusso, tra riunioni di lavoro che Edu ha avuto a Roma e il mio viaggetto a Dublin, siamo stati ben un mese senza lasciarci, svegliandoci insieme e andando a dormire insieme, lui durante il sonno mi cerca e mi usa come cuscino, quando le braccia mi formicolano e il collo si irrigidisce, lo scanso in malomodo, lui neanche si sveglia, mi risponde con parole confuse, si gira dall'altra parte e dopo una mezz'ora ritorna all'attacco.
Come ti cambia la percezione dell'assenza, questa notte avrei voluto averlo vicino, avrei voluto sentire la sua testa zavorrata sul mio petto e sta notte avrei resistito, non gli avrei detto niente.
  Ci sono quelle notti che sei più vulnerabile alla solitudine, sei più esposto alla tenerezza... mentre cercavo di farmene una ragione, mentre cercavo di prendere sonno,  nel buio, il cellulare si illumina, seguito da un metallico Bip, Edu mi scrive... “ Oggi avrei voluto tornare a casa, aspettarti e chiudere gli occhi con te sul divano, parlare non parlare e addormentarmi al suono del tuo respiro”
Essere emotivamente connessi è un dono che spetta solo a chi sa ascoltare.
Questa notte ho preso il suo pensiero amorevole, l'ho poggiato sulla spalla e ho dormito profondamente.

sabato

AGLI OCCHI DEL PORCO...


S
pesso mi capita di leggere su giornali on-line articoli che riguardano gli omosessuali, tra i più disparati, dall'adozione, al bambino che a sei anni vuole vestirsi solo da femmina, all'ennesimo ragazzo pistato di botte al grido di “frocio di merdaaaa!!!” e puntualmente arrivano i commenti della gente; da quando gli articoli si possono commentare, ognuno prudentemente coperto da anonimato, si sente legittimato ad esporre il proprio pensiero, credendo che se questo sia pubblicato, acquisti automaticamente valore e dignità. E così vai con gli insulti, i luoghi comuni, gente che ribatte e ribatte ancora, ma quello che mi sorprende è sempre dove vanno a finire questi pseudo forum, si finisce a parlare sempre di “scopate contronatura”, è il chiodo fisso, gira che ti rigira, anche se si parla di una ragazza bruciata viva dalla famiglia perché lesbica... il discorso si sposta sempre su le “scopate contronatura”.
Ora vaglielo a spiegare, che ci sono molti omosessuali casti e che restano comunque omosessuali, che fare l'amore (o scopare) è innanzi tutto un atto “creativo” poi “ricreativo” e alla fine “riproduttivo”, che la razza umana ha sterminato migliaia di specie animali e vegetali (quello si che è contronatura, o meglio contro la natura), che visto il sovrappopolamento è chiaro che lo scopo primario dell'uomo non è riprodursi, ma è quello di amare, condividere e cercare di condurre e far condurre agli altri (comprese le altre forme di vita) una esistenza dignitosa e felice.
Il 10% circa dell'umanità nasce omosessuale, ricchi, poveri, bianchi, neri dal nord a sud, dall'est all'ovest, è una costante; anche noi come il resto degli esseri umani, sentiamo l'esigenza di amare e di essere amati. Quello che determina il tipo di accoppiamento è la qualità del sentimento, la qualità dell'amore, mettere il proprio corpo in comunione con un altro e provarne piacere è naturale, sennò non avremmo così tante terminazioni nervose e ricettori del piacere; Ma prova a spiegarglielo a quei "rincalcati"...è proprio vero, agli occhi del porco, tutto è porco!

mercoledì

MA, COME SI PUO' ?

 Ma, come si può?... è questa la domanda che mi faccio quando vengo a conoscenza di storie del genere.
Anna è un ragazza, bella, educata e dai modi gentili, anche lei è italiana e ha scelto di vivere a Dublino ormai da diversi anni.
 Era un pomeriggio di un fine settimana e come spesso accade, con Edu ci trovavamo in un affollato Marks and Spencer  per fare la spesa. E' stato proprio tra i corridoi pieni di cibo e offerte 3x2 che le abbiamo incontrate o meglio le abbiamo scontrate... con il nostro carrello. Anna riconoscendoci subito e con la grazia che la contraddistingue ci diede un un bacio sulla guancia e poi ci presentò finalmente  Eve, la sua teutonica compagna  tedesca "... Tra due giorni ci uniamo civilmente, una cerimonia semplice non abbiamo neanche scritto le promesse, una cosa d'ufficio insomma, le firme e poi un pub con un po di persone"
Sono sorpreso e deluso "Scusa Anna, il giorno della vostra unione,  è un giorno realmente importante, per voi e per i vostri parenti e amici. Le promesse sono fondamentali, sono parole scritte è il vostro impegno morale, il vostro codice di riferimento e tutti gli invitati ne sono testimoni. Celebrare l'amore, mette in circolo l'amore, alla nostra  piangevamo tutti e gli effetti benefici di quella giornata così intensa, ancora sono vivi sopratutto tra i nostri genitori..."  e quì mi interrompo perché Edu mi molla un calcetto e mi riporta alla realtà, evidentemente mentre ero lanciato nei miei voli poetici, mi era sfuggito qualcosa. Gli occhi di Anna sono bassi, Eve le ha messo una mano sulle spalle come per proteggerla "Anna, che succede?" la sua risposta arriva sussurrata e incerta "... Ale, purtroppo la mia famiglia non ci sarà, sono molto religiosi, frequentano la chiesa regolarmente e i loro amici, sono quelli della parrocchia... Così qualche anno fà, quando ho trovato il coraggio di dirgli che ero omosessuale, mi hanno cacciata, mi hanno detto che ho scelto di stare con il diavolo. Non vogliono sapere  più nulla di me, ho cercato più e più volte di parlare con loro,  ma quando capiscono che sono io, dall'altra parte del telefono sento solo un click!. L'ultima volta sono tornata in Italia apposta, gli ho citofonato, si sono affacciati alla finestra e quando mi hanno riconosciuta hanno abbassato la serranda. Nei genitori di Eve ho ritrovato in qualche modo quello che ho perduto"  "...o probabilmente mai ricevuto" aggiunsi con un indelicato tono sarcastico, Edu mi fulminò con lo sguardo, poi per toglierci dall'imbarazzo le salutammo e  proseguimmo verso le casse.
Tornando a casa ero silenzioso, cercavo di capire e forse ero vicino alla soluzione del perchè di una cerimonia così punitiva. Per Anna c'èra poco da festeggiare: il senso di colpa per aver disgregato la famiglia con il suo coming out era un dolore troppo grande, un vuoto troppo presente. Anche se non sono un sociologo è facile intuire il tipo di educazione che Anna ha subito e con la quale continua a fare i conti regolarmente.
Mi girai verso Edu che mi camminava a fianco e sbottai "Ma come si può, togliere amore ed elargire in cambio dolore e frustrazione? Dove va a finire la compassione o quella comprensione profonda e pratica che specialmente un  genitore dovrebbe provare verso i propri figli? Ma quale tipo di dio chiederebbe questo?  Se io credessi, sarei più propenso a credere  in un dio buono che ci ha fatto tutti diversi, proprio perchè tutti attraverso l'amore e le sue sfaccettature avessimo qualcosa da imparare e qualcosa da insegnare... non pensi?"
Edu  sorrise con dolcezza e mi rispose tirandomi un bacio.

Il giorno dopo  ad Anna e Eve mandammo un coloratissimo mazzo di fiori  accompagnato da una lettera, questa: 
Anna e Eve, vi auguriamo che il giorno della vostra unione, sia un immenso arcobaleno, sia un giorno pieno di lacrime di gioia e sorrisi d'amore, sia pieno di abbracci e baci e interminabili brindisi, sia un giorno colmo di promesse, sia l'apertura per una nuova strada, una strada nuova di zecca, dove portare le cose più belle, perchè quelle brutte arriveranno comunque... è soltanto arrendendosi al richiamo sincero dell'amore e della sua infinita bellezza che si contrasta la bruttezza di una società miserabile e bigotta.
... e se vi siamo sembrati troppo Hippy, allora  aggiungiamo anche un sincero ... Peace & Love !
Ale E Edu