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Da un po' di tempo il nostro blog e' ospitato sulle pagine dell'Huffington Post. Quello in giallo e' l'indirizzo... Ci vediamo li.
Ale E Edu
Storie e storielle di Ale e Edu che si sono innamorati, hanno convissuto e alla fine hanno deciso di sposarsi
In Irlanda si sta discutendo sulla possibilità di inserire nel calendario nazionale una nuova festa. Un giorno di bank holiday per commemorare il passaggio al same sex marriage, dopo la vittoria dei sì, al referendum tenutosi il 23 maggio di quest'anno. Tutto nasce da una semplice lettera scritta da un cittadino e spedita al partito Sinn Fein, l'uomo chiede all'Irlanda di riconoscere questa data storica come festa Nazionale " ...alle future generazioni, non solo per l'emancipazione degli omosessuali, ma per l'uguaglianza di tutti i cittadini" la lettera è stata poi letta in una seduta della Camera e presa così seriamente in considerazione, che questa ipotetica festa Nazionale ha già un nome " Equality Day".
Prima o poi tocca a tutti, non importa chi lascia o chi è lasciato. Una settimana fa è toccato ad una coppia di nostri amici. Dopo 9 anni uno dei due ha cominciato il discorso e, dopo ore di dolore, lacrime, parole e parolacce, i due hanno rotto. Come un pesante sipario che si chiude, travolgendo progetti e aspettative, rimettendo in discussione tutto. La rabbia e la delusione hanno distrutto il centro del rapporto,quella intimità unica e privata che ogni coppia, etero o omo che sia, crea e rafforza con la quotidianità.
Tutto iniziò a precipitare nell'estate di alcuni anni fa, quando gruppi di estrema destra s'infiltrarono in un corteo del Gay Pride di Milano e, armati di mazze da baseball, iniziarono a darle di santa ragione a tutti quelli che capitavano a tiro. Una mia amica, ad esempio, quel giorno ci ha rimesso un occhio. Nel senso che, con una mazzata in piena faccia gli è proprio volato via. Mi raccontava che, mentre colpivano la gente, i ragazzi di estrema destra urlavano slogan tipo: "Fuori i froci dall'Italia!", "La famiglia è una sola!", "Ve la correggiamo noi la vostra natura!".Da allora sono successe molte cose, i diritti civili per le persone Lgbt non sono più arrivati e il Parlamento europeo, dopo diversi richiami, ha preso la palla al balzo e ha estromesso l'Italia dalla Comunità europea. L'Italia ha trovato così un buon sostegno morale ed economico dalla Russia e da alcuni paesi Arabi e Africani. Molte aziende si sono trasferite (perfino Dolce & Gabbana) o si sono adeguate ai nuovi standard imposti. Ikea ad esempio, ha smesso di usare coppie omosessuali nelle sue pubblicità. Le famiglie arcobaleno sono solo un ricordo, da quando un ddl proposto dal PNF (Partito Nazionalista Familyday) è stato votato all'unanimità.La legge, inoltre, prevede che ogni coppia omosessuale che decide di restare in Italia e regolarizzare la propria posizione sia tenuta a comunicare il nome del partner designato al cambio di sesso, entro e non oltre sei mesi prima la scadenza della celebrazione del matrimonio civile. Per le coppie con figli, il richiamo è ad effetto immediato, perché ogni bambino ha diritto ad una mamma e ad un papà. Ai single con figli minorenni, che si rifiutano di trovarsi un partner, ne sarà assegnato uno a caso, estratto dalle liste statali.Per tutti i soggetti Lgbt, che frequentano con profitto le terapie riparative lo Stato italiano provvede al reinserimento sociale. Nelle scuole statali, invece, durante l'ora di educazione civica, alle bambine viene insegnata Economia domestica, Portamento, Conversazione e per le più grandi, Introduzione ai doveri coniugali e Dovere della procreazione. Ai maschi viene insegnato a sparare alle sagome, a guidare mezzi pesanti e, ovviamente, è basilare la Teoria del gioco del calcio applicata alla vita di tutti i giorni. Ci dicono che ci sono cose più importanti e urgenti da risolvere, rispetto a questa storia dei diritti civili per i froci; ci dicono che noi non siamo una priorità, perché alla fine non facciamo parte del reale tessuto sociale.Molti di noi, si sono rifugiati all'estero e quelli rimasti sono schedati e controllati periodicamente dalla polizia morale. Anche quest'anno alcuni superstiti proveranno a sfilare al Pride, ma alla fine succederà come l'anno scorso. Arriveranno le forze dell'ordine a protezione del solito gruppo di nazionalisti per la famiglia, che al grido di "Basta froci!" prenderanno due o tre di noi a caso. E, dopo averci bendato, ci butteranno di sotto da qualche balcone, così come atto dimostrativo, come monito.Sì, alla fine ci siete riusciti, ci avete tolto quel sorriso e quella gioia ottimista che mostravamo ai nostri cortei. Alla fine siete riusciti a toglierci anche quella stupida fiducia che riponevamo nel genere umano e nei nostri "fratelli", alla fine siamo diventati come volevate voi, siamo diventati invisibili. Ma noi non molliamo e non molleremo. Perché come ha detto una volta qualcuno: "Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso".
Era il primo Maggio di alcuni anni fa ed eravamo andati a festeggiare dai miei che vivono fuori Roma. Scesi dalla macchina, eravamo stati accolti da un bel po' di gente, oltre alla mia famiglia, c'erano anche tanti amici e persone nuove. La fidanzata di mio nipote, dopo un po' ci era venuta incontro, dicendo: "Venite, ci sono i miei genitori che vogliono conoscervi, sapete a loro state tanto simpatici, voi gay!"."Tanti anni fa in un villaggio antico, gli abitanti erano tristissimi, perché era vietato amare, potevano parlare, mangiare e lavorare, ma nessuno poteva innamorarsi o uscire dal villaggio, altrimenti sarebbero finiti in carcere. Tutta quella energia brutta e grigia, saliva fino in cielo e si trasformava in nuvoloni e pioggia, in fatti in quel villaggio il tempo era sempre brutto. Un giorno due ragazzi, nel senso di due ragazzi maschi, si innamorarono l'uno dell'altro e tutti potevano vederlo, perché i loro occhi erano diventati di millecolori.Si sparse la voce e, mentre arrivavano le guardie per arrestarli, tutte le persone di quel villaggio iniziarono a mettersi uno sopra l'altro. Formarono così una torre per farli arrampicare, oltrepassare il muro e farli scappare. i due ragazzi iniziarono a salire e mentre salivano successe una cosa strana, anche gli occhi di tutti gli altri diventavano di millecolori.Così i ragazzi innamorati riuscirono a fuggire. Quando furono abbastanza lontani, si girarono per guardare il loro villaggio per un'ultima volta. Con stupore si accorsero che tutti i loro amici erano saliti sulle mura per salutarli e tutti insieme con i loro occhi multicolori formavano un enorme luminosissimo e coloratissimo arcobaleno".
Il 22 Maggio in Irlanda ci sarà un referendum per rendere il matrimonio civile un'istituzione accessibile anche alle coppie omosessuali. Tre anni fa, proprio a Dublino, abbiamo contratto la civil partnership, che resta l'unione più completa prima del matrimonio. Allora, se i diritti sono simili, che bisogno ci sarebbe di questo referendum? Semplice: dare a tutti le stesse opportunità e la stessa dignità che poi è la prerogativa di uno Stato realmente democratico. La risposta più significativa però me l'ha data Elan, una giovane donna che con suo marito e i suoi 4 figli abita vicino casa nostra a Dublino.