
Ci fermiamo, quattro frecce e
controllo, cosa era successo? Avevo semplicemente e dannatamente,
avvitato male il tappo e ora il motore rischiava il collasso e la
testata si sarebbe bruciata di nuovo, rimontiamo in macchina e
cerchiamo di arrivare alla prima stazione di servizio... Edu mi
consiglia di moderare la velocità, io non gli do retta, voglio solo
arrivare all'area di servizio Magliana sud, si accende la spia rossa
e giusto il tempo di entrare al parcheggio e la macchina si
spegne...per sempre.
Con la speranza nel cuore facemmo
raffreddare il motore, aggiungemmo acqua, sperando in una sua
ripresa... niente
Eravamo li sotto il sole, con il cofano aperto, e una auto guasta. Eduardo era
infuriato, lanciava invettive sullo spreco di denaro, dovuto alla
mia noncuranza, sui costi elevati del meccanico ecc ecc, io quei
rimproveri me li prendevo tutti, aveva ragione, avevo sbagliato, non
volendo avevo sbagliato, cercando di fare meglio, avevo sbagliato,
sbagliando ad andare a 90 km e non ai 40km, da lui consigliati, avevo
sbagliato.
Dopo un'ora, eravamo appoggiati
all'auto, bevevamo birra fresca e finalmente per me anche
l'arrabbiatura di Edu si stava smorzando, adesso riusciva anche a
ridere della mia “pippagine” nella manutenzione dell'auto, anche
il giorno si stava smorzando, segno evidente erano le nostre ombre
lunghe proiettate sull'asfalto, adesso che ci penso anche il caldo si
stava smorzando e l'aria ridiventava gradevole e respirabile, il
carro attrezzi sarebbe arrivato dopo poco, con a bordo un ragazzo simpatico e
sorridente che ci ha caricato la macchina e noi, portandoci al
deposito, poi da li un taxi per riportarci fino a casa.
Era ormai notte, nel taxi ero
visibilmente dispiaciuto e abbattuto, Edu si accorse dei mio stato, la faccia da senso di colpa era palese e forse disse l'unica cosa che si dovrebbe dire in questi casi e la disse così, semplicemente < Dai, mangeremo qualche sera in meno al
ristorante, e tutto andrà a posto, questo lo possiamo fare >.
Ho capito che si può ripetere lo
stesso errore, per motivi diversi, puoi anche cambiare prospettiva,
ma c'è sempre una “incognita” che minaccia il risultato,
possiamo starci attenti e fare del nostro meglio, ma poi basta un
tappo che non è stato avvitato alla perfezione, come nel mio caso,
così come potrebbe essere una chiamata che parte improvvisa da un
cellulare, oppure le chiavi lasciate dentro casa... ecco dovremmo
imparare in questi casi, l'indulgenza, comprendere che purtroppo “
l'incognita” esiste e dipende da noi solo in parte, questo pensiero
dovrebbe aiutarci, dove è possibile a calmare rimorsi e
risentimenti, dopotutto “ Forse
sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli
che senso avrebbe la nostra vita?”.
ps: la foto me l'ha scattata Edu mentre il carro attrezzi, portava via la nostra vecchia Ka.
Almeno non eri da solo, con la fortuna che ho io, potrebbe succedermi una cosa del genere quando sono da sola, in un posto speduto e senza cellulare!!
RispondiEliminaInsomma, se non succedeva era meglio, ovvio, ma gli errori/imprevisti capitano! Tutto dipende da come si affrontano..
....lo sai che è la prima cosa che ho pensato... meno male che c'è anche Edu... poi però sentendolo sbraitare, ci ho ripensato :)
RispondiEliminaLasciamo perdere... Io con manutenzioni, carte, scadenze & co. sono una frana mondialeeeeeee, con conseguenti mega rimbrotti del mio Bubino.. Che ci vuoi fare, in una coppia ci vuole lo Ying e lo Yang :D
RispondiEliminaEcco Rosa, io sono proprio come te :)
EliminaPochi giorni fa una mia disattenzione ha "ucciso" la batteria della macchina... Mi ha rincuorata il tizio che ci ha venduto quella nuova, pure lui si era stufato di sentire mio marito in modalità pentola di fagioli :-)
RispondiEliminaEsatto Autumn... fortunatamente anche EDu dopo un po si è placato... :)
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