
Erano un paio di anni che non lo
vedevamo, l'occasione fu il matrimonio di due nostri amici e così
dopo la cerimonia ci ritrovammo al ristorante seduti allo stesso
tavolo, parlammo degli sposi, ci fece i complimenti per il nostro matrimonio e proseguimmo parlando di conoscenze comuni, poi gli chiesi se fosse fidanzato, a quel punto alzò gli occhi al cielo e dopo un sospiro rispose più o meno così <
Quando sei un gay, non particolarmente bello, non particolarmente
ricco, non particolarmente brillante, insomma quando sei un uomo gay
medio, cinquantenne e single da una vita, ti viene voglia di conoscere qualcuno, per esempio... vorrei smetterla di cucinare solo per me... appena sveglio
vorrei dire “buongiorno” a qualcuno accanto a me, invece di
aspettare di entrare in ufficio, cose così...quotidiane; Allora un giorno mi sono
aperto tre profili sulle chat con tanto di foto, niente di porno,
dopo qualche giorno mi contatta un tipo che sembrava carino, ci diamo
un appuntamento, lo incontro....un mostro orribile, molto più brutto e molto più vecchio, aveva completamente
ritoccato la foto, allora gli dico “ ma che senso ha spacciarti per chi
non sei?” e me ne sono andato. Arrivato a casa ho chiuso i profili
e ho deciso che se devo conoscere qualcuno, deve essere dal vivo, ho capito che funziono così... la
mia analista sostiene che non so ricevere... sto facendo tutto un lavoro "sul ricevere", la mia ansia da prestazione mi fa sempre fare cose sbagliate; tipo essere
precipitoso o coprire di attenzioni il tipo che mi piace... la mia
analista mi dice che devo aspettare, vedere cosa viene verso la mia
direzione e coglierne il movimento > … < quindi che hai
deciso? > faccio io incuriosito... < ho deciso che continuo a fare
quello che ho sempre fatto, in fondo in fondo da soli non si sta
male, poi sono pigro e andare in palestra non mi va, non sono neanche
competitivo e alla mia età non me la sento di espormi, se l'amore
viene va bene, se l'amore non viene va bene uguale, mica siamo tutti
nati per essere coppia, no? >...i suoi occhi erano rilassati il
suo sguardo sereno, allora capii che quelle cose non le diceva a noi,
ma a se stesso, diventare vecchi, meno attraenti e meno energici è inevitabile e quella
tristezza che avevo intuito aleggiasse intorno a lui, sarà stata probabilmente una breve fase dovuta al fatto che si trovava li a festeggiare un
matrimonio che è proprio il simbolo del vivere in coppia.
Quando raggiungi una età consistente, raggiungi anche delle piccole certezze, diventi indulgente con le tue abitudini, assecondi i tuoi tempi e sopratutto puoi rimanere coerente con la tua vera immagine, si comprende meglio che la vita è un percorso individuale dove tutti entriamo e usciamo dalle vite degli altri... così può accadere che fidanzarsi, trovare un compagno e costruire insieme un ipotesi di futuro non rappresenta più una esigenza vitale e centrale... La sua analista ci aveva visto giusto, penso però che a certe conclusioni ci sarebbe potuta arrivare anche una meno autorevole "vecchia di paese", perchè, buon senso e psicoanalisi spesso coincidono... è solo una questione di terminologie.
Quando raggiungi una età consistente, raggiungi anche delle piccole certezze, diventi indulgente con le tue abitudini, assecondi i tuoi tempi e sopratutto puoi rimanere coerente con la tua vera immagine, si comprende meglio che la vita è un percorso individuale dove tutti entriamo e usciamo dalle vite degli altri... così può accadere che fidanzarsi, trovare un compagno e costruire insieme un ipotesi di futuro non rappresenta più una esigenza vitale e centrale... La sua analista ci aveva visto giusto, penso però che a certe conclusioni ci sarebbe potuta arrivare anche una meno autorevole "vecchia di paese", perchè, buon senso e psicoanalisi spesso coincidono... è solo una questione di terminologie.