martedì

CREDO NELLE FAVOLE....

 In questi giorni  che la politica italiana sta dando il peggio di se per quanto riguarda la questione “Diritti civili anche per gli omosessuali”,  ho deciso di non parlarne; non parlare dello squalificante gioco all’ inciucio che si sta perpetrando nella mia retrograda e amata Italia, in qualche modo mi sono arreso, avranno i miei soldi per le tasse, ma non avranno la mia ulcera.

Voglio raccontarvi invece una storia d’amore, che una volta tanto non e’ la mia.

Non sempre il posto dove nasciamo, sara’ lo stesso dove vivremo o moriremo questo e’ certo.  Miriam e’ nata in un paesino campano, qualche anno fa ha sentito una irrefrenabile esigenza, quella di andarsene, lasciare il fidanzato, lasciare la stanzetta  dove era cresciuta e dove aveva  scritto la tesi che l’ha portata a laurearsi con successo... lasciare gli amati genitori.
 E cosi’ una mattina qualsiasi, come succeede nelle favole, ha preso un aereo e con il cuore pieno di lacrime e’ venuta a Dublino, per cambiare aria, per cercare quel qualcosa che allora era ancora sfocato e misterioso, per darsi una possibilita'. A Dublino ( per altri puo’ essere Messina o Los Angeles) ha trovato piccoli lavoretti, Miriam, lo ha capito da subito che doveva adattarsi e con il sorriso e la buona volonta’ e’ diventata indipendente e responsabile. I mesi passavano e una coscenza sempre piu’ complessa e pressante, soffiava nell'anima di Miriam e fu cosi' che mentre stava servendo ai tavoli del ristorante dove lavorava,  comprese  che era giunto il momento….non sarebbe stato un evento epico, ma semplicemnte “un momento”.
Quanti momenti, piccole consapevolezze, minuscule fratture con il passato abbiamo vissuto? ...Niente di traumatico, ma sono quei  "momenti",  le piccole svolte che detrminano la verita’ della nostra esistenza…. E cosi’ in un giorno piovoso come tanti a Dublino, seduti ad un caffe’ bevendo te caldo e wysky, lei fece coming out, letteralmente venne fuori e non solo lei, anche il sole che fino a pochi minuti prima se ne era stato nascosto dietro le nuvole, irruppe nel locale e illumino' il tavolo, i bicchieri e riempi' di caldi riflessi aranciati gli occhi lucidi e preoccupati di Miriam….. “ io sono stata sempre lesbica, l’ho sempre saputo……e mo che faccio?”, Eduardo un po’ per sdrammatizzare un po’ perche’ e’ inconsapevolmete geniale, le rispose… “ e mo ti trovi una fidanzata!”, il siparietto si chiuse come nelle tipiche Sit Com, con risate reggistrate e i titoli di coda che scorrevano velocemete.
Pur essendo di una bellezza rara  per Miriam non fu semplice.  Uscire, conoscere nuove amiche, considerarsi una del giro, resettarsi in modalita’ lesbica, combattere i retaggi culturali e i blocchi dati da una  educazione di stampo cattolico...erano muri apparentemente invalicabili.

Ma!.....come succeede nelle fiabe  piu’ comuni, il narratore puo'  decidere per un salto temporale ….ed e’ quello che sto per fare.
 Sono passati tre anni, Miriam e Bianka, si sono conosciute per caso alla fermata dell'autobus, si sono amate da subito e.... si sono unite civilmente un mese fa, una cerimonia vera, che ha sancito e regolato i loro diritti e doveri  e dato corpo al loro proggeto di vita, Bianka e’ una docissima e inteligentissima donna ungherese, qualche mese fa ha avuto la risposta per un lavoro importante a New York, la Policy dell'azienda, dove Bianka lavora prevede che Miriam in quanto compagna, dopo una serie di permessi, che le permetteranno comunque di lavorare, avra’ diritto anche lei come Bianka alla green card.
E come ha detto Lilo a Stitch "Ohana significa famiglia, e famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato."

...... E vissero a lungo, felici e contente !


Ps: il sogno di ogni italiano unito, sposato all'estero e' semplicemente quello di vedere riconosciuti i propri diritti nel paese che amiamo, con cui abbiamo un legame viscerale, anche se come ho detto,"Non sempre il posto dove nasciamo, sara’ lo stesso dove vivremo o moriremo".
 Che la politica italiana, inizi ad occuparsi della felicita' e della dignita' di tutti i suoi cittadini.... di tutti i suoi cittadini.





6 commenti:

  1. Purtroppo in Italia per queste cose bisogna ancora lottare... Ma noi bubus, nel nostro piccolo, siamo al vostro fianco e alla fine sono sicura, vinceremo. Perchè un diritto che non tutti hanno non è un diritto, è un privilegio e io i privilegi non li sopporto, neanche quando li ho! Segnalo a tutti quelli in zona che al Padova Pride Village si può firmare la petizione "una volta per tutti" per il riconoscimento delle unioni civili... Chissà che non sia il primo passo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosa, noi siamo come gli afroamericani negli anni '40... non dobbiamo rinunciare ad essere persone,il riconoscimento del nostro contenitore emotivo, della nostra capacita' di amare, sono basilari per la definizione della nostra dignita'....se in questo periodo io fossi in Italia, verrei immediatamente a firmare la petizione!

      Elimina
  2. Bella storia, ma purtroppo non e' vero che Miriam avra' diritto alla green card in quanto compagna di Bianka. Se non prima eliminano DOMA (defense of marriage act), i cittadini stranieri LGBT (e non solo visto che marriage equality e' solo per alcuni stati) non hanno ancora pari diritti negli USA. Good luck, Miriam e Bianka. Non e' sempre tutto oro quello che luccica altrove. Saluti da NYC.

    RispondiElimina
  3. Anonimo,Adoro il tuo ruolo di "Lupo cattivo" della fiaba :)
    un abbraccio e salutami NY
    Ale

    RispondiElimina
  4. Non in riperimento particolare a questo post..ma GRAZIE.
    Complimenti per il tuo blog, Ale, e complimenti a entrambi, leggere le vostre "imprese" mi ridá fiducia nel genere umano!

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  5. oops..*riFerimento!

    RispondiElimina